Il Giorno Di Knut

Quasi dappertutto l'Epifania segna la fine delle feste natalizie. Ma in Svezia e in Finlandia, e in certe regioni della Norvegia, le feste continuano fino al 13 gennaio, che sul calendario svedese potta il nome di Knut (tjugondag Knut).

Il motivo di questo prolungamento non è ben chiaro, ma pare che proprio in quei giorni i vichinghi celebrassero le feste del «midvinterblot», fra l'altro con sacrifici umani. Si pensa quindi che i primi cristiani del Nord, per sradicare quelle usanze barbare, abbiano pensato bene di accorpare quelle feste al periodo del Natale, servendosi di una regola ormai affermata che prevedeva una «piccola festa» (l'ottava) a distanza di una settimana da una grande ricorrenza.

Comunque sia, il 13 gennaio, tjugondag Knut, è il giorno in cui si butta via l'albero di Natale. I bambini di amici e parenti si riuniscono a mangiare cose buone, a organizzare giochi e a «pescare» regalini in una sorta di pozzo che sta in un angolo del soggiorno. L'albero viene poi «saccheggiato» di tutte le decorazioni e buttato via. Le feste sono così definitivamente finite e tutti i bambini tornano a casa con il loro sacchetto di dolci e caramelle, bottino dell'ultimo saccheggio.