Il Natale E Da Vivere A Stoccolma

II Natale - Doni e tavolate a lume di candela
COME ALTROVE, anche in Svezia il Natale è un misto di vecchio e di nuovo, di sacro e di profano, di usanze locali e forestiere. E anche il periodo festivo più lungo dell'anno, non solo per i piccini ma spesso anche per gli adulti che, se il calendario lo permette, prendendosi un paio di giorni di libertà dal lavoro, riescono a restare in vacanza per una buona quindicina di giorni. Sulle cartoline il Natale è sempre bianco di neve, naturalmente; ma quelle condizioni ideali, almeno nel sud del Paese, non si verificano tanto spesso.
Se nelle case a preannunziare il Natale sono i calendari e i candelieri dell'Avvento, già da qualche settimana le strade dei centri cittadini e le vetrine dei negozi brillano di luci e di decorazioni, specie durante le domeniche del grande shopping.
Un tempo, prima che i doni li distribuisse il tomte (cioè il Babbo Natale svedese, come si vedrà più avanti), la sera della vigilia chi faceva il regalo si avvicinava di soppiatto alla camera di chi lo doveva ricevere, bussava (klappade) forte alla porta e buttava dentro il dono, sparendo poi nel buio senza farsi riconoscere (il regalo di Natale in svedese si chiama infatti julklapp, dove jul vuol dire Natale e klapp deriva dal verbo klappa che significa appunto bussare). Spesso, infatti, sul regalo c'era una dedica in versi di sapore ironico, se non addirittura mordace; questo genere poetico sopravvive oggi in forma di quella «rima del regalo», di tono più spesso scherzoso che maldicente, che nelle settimane che precedono il Natale trasforma la Svezia in una nazione di poeti. Vige altrimenti il più prosaico «Buon Natale» (God Jul) delle cartoline di auguri, che tanto lavoro danno alle poste nel mese di dicembre.
Pochi giorni prima del grande evento le case si ammantano delle iconografie tradizionali più varie: gnomi e angioletti ammiccano fra candelabri, drappi, soprammobili, e persino dolci; dalle porte di entrata pendono festoni e ghirlande di pino e mirtillo rosso. I fiori sono spesso rossi, come le rose di Natale, le begonie e i tulipani; ma anche azzurri, bianchi e rosa come i classici e profumatissimi giacinti.
Peculiare per i Paesi Nordici è che la festa culmina il giorno prima di Natale col cenone della vigilia, cui segue la distribuzione dei doni. Quasi nessuno, inoltre, manca di guardare i classici cartoni animati di Disney, che la TV trasmette ormai per tradizione il pomeriggio della vigilia.