Sankta Lucia

Lucia – Gesù Bambino nel ruolo della Santa

L'ITALIANO che capita in Svezia il 13 dicembre non può non provare meraviglia di fronte alle appariscenti celebrazioni con cui i luterani svedesi festeggiano il giorno di Santa Lucia, così diverse dalle manifestazioni di culto in quella Sicilia e in quel meridione italiano dove la Santa è tanto venerata. Ma, come si vedrà, Lucia e Santa Lucia sono due cose differenti.

Innanzitutto esiste una Lucia ufficiale. I giornali locali sottopongono al giudizio dei lettori le foto di una serie di giovani aspiranti al titolo (capelli lunghi e biondi sono in genete un importante requisito). La giovane prescelta avrà così il ruolo di Lucia, guidando il corteo che fa la sua apparizione nella via centrale di molte città svedesi (magari non con la stessa frequenza di trent'anni fa), e spesso anche in altri ambienti come ospedali e case per anziani. Seguono in processione le altre concorrenti, con le mani giunte, intonando la «canzone di Lucia», un testo svedese sulle note della celebre canzone napoletana.

Lucia porta una lunga veste bianca, con una fascia rossa in vita e sul capo, a mo' di aureola, una corona di candele (che possono essere vere oppure elettriche) decorata di foglie di mirtillo rosso. Del corteo possono anche far parte dei giovanetti (stjärngossar), anch'essi con lunghe vesti bianche, coni di carta sul capo, e in mano una bacchetta con la stella. Anche loro si uniscono al coro che comprende un repertorio di canti natalizi.

Un altro modo di festeggiare Lucia, anche se la coreografia non è differente, è quello che ricorre in ambiente meno ufficiale, come può essere una scuola o i locali di un'associazione; qui si celebra bevendo il caffè e gustando i lussekatter che sono focaccine allo zafferano in forme fantasiose di antica tradizione natalizia.

C'è infine la Lucia che si festeggia in famiglia. Qui di solito è il più giovane dei figli a vestire i panni di Lucia, mentre la mamma e gli altri, dopo essersi alzati la mattina presto, preparano un vassoio col caffè e i lussekatter. Poi tutti insieme, intonando la canzone di Lucia, svegliano il papà che di solito resta a letto e fa finta di dormire.

Ma qual'è allora il retroscena di questa singolare festività nel buio invernale? Per strano che possa sembrare, la Lucia svedese ha ben poco a che fare con la famosa santa siciliana, bensì con San Nicola, personaggio medievale di tutt'altro genere. Quando la Riforma raggiunse l'Europa del nord, il culto dei santi venne proibito; di alcuni, però, come nel caso di San Nicola, amatissimo protettore dei bambini, non era così semplice liberarsi. E allora i tedeschi risolsero il problema sostituendo il barbuto vescovo con Gesù Bambino e spostando la distribuzione dei doni dal 6 dicembre (giorno di San Nicola) al Natale.

Nella Germania del XVII e del XVIII secolo, a distribuire i doni del Natale era quindi Gesù Bambino, nei panni di una giovinetta vestita di bianco e con una corona di candele sul capo. Portata dai tedeschi in Svezia, questa usanza non riuscì però a prendervi piede nel periodo natalizio, e venne spostata al giorno di Santa Lucia. A quell'epoca il digiuno prenatalizio iniziava la mattina del 13 dicembre, al sorgere del sole; in quell'occasione, fin dal medioevo, gli svedesi si preparavano al digiuno consumando un pasto abbondantissimo (fino a sette colazioni in una volta sola).

Fu così che nel XVIII secolo, nelle dimore signorili di campagna della Svezia occidentale, il Gesù Bambino della tradizione tedesca si trasformò in una sorta di giovanetta dispensatrice, che prese appunto il nome del giorno, Lucia, che col suo implicito riferimento alla luce ben si addiceva all'occasione. Durante il XIX secolo la pantagruelica colazione a base di pancetta e acquavite si trasformò in una cosa più frugale: caffè e fo-caccine allo zafferano. Solo verso la fine del secolo scorso la festa di Lucia si diffuse nel resto del Paese, e il primo corteo cittadino fu organizzato a Stoccolma nel 1927.

SANKTA LUCIA

Sankta Lucia,
ljusklara hägring,
sprid i vår vinternatt
glans av din fägring!
Drömmar med vingesus
under oss sia!
Tand dina vita ljus, Sankta Lucia!
Kom i din vita skrud
huld med din maning!
Skänk oss, du julens brud,
julfröjders aning!
Drömmar med vingesus
under oss sia!
Tand dina vita ljus, Sankta Lucia!

Nella buia notte dell'inverno nordico il canto evoca la figura di Santa Lucia, mitica divinità coronata di luce, affinché con la sua presenza infonda negli uomini il magico presentimento della grande festa che si avvicina.